Il blog sui misteri e vicende segrete dei Templari, come avrai notato negli ultimi tempi, si e' molto arricchito di nuovi studi ed articoli tecnici e storici per comprendere meglio la loro vicenda come se fossimo li' da attenti spettatori. Allora fai attenzione. L'archivio del blog ( in alto al quadro alla sinistra del lettore ). Per aprirlo devi solo cliccare sulla freccetta di fianco al nome del mese. Si apriranno tutti titoli e successione dello sviluppo del blog e della cultura che intnde diffondere in chi la vorra' ricevere.

martedì 7 luglio 2009

DE LAUDE NOVAE MILITIE ( LODE ALLA NUOVA MILIZIA O CAVALLERIA) COME SI ARRIVA AL TESTO DI SAN BERNARDO, ALLA SUA TEORIA E ALLA DIFFUSIONE.

Come tutti quelli che seguono le vicende templari dall'' anno mille ( circa ) in poi, anche tu sai bene cosa sia il De Laude Novae Militiae ossia In lode della nuova Milizia.
Quando San Bernardo abate di Chiaravalle la scrisse non fu mosso da un'' intenzione unica benche'' le ragioni di fondo fossero accomunibili tra loro quasi a divenire una motivazine sola.
Bernard, inizialmente fu molto avverso all'idea di frati consacrati che sollevano sulla testa di altre persone spade da combattimento il cui colpo era fatale.
Come fondere, come fare della violenza militare che fa dell'uccisione un arte che piaccia al Signore quando Questi, in tempi piu'antichi, deploro'la violenza tanto che tutti i primi e successivi Ordini monastici nascenti si fondarono sulla calma, la spiritualita'' e il pacifismo.
Parlare di pacifismo a un templare era un'' offesa personale. L'opera della nuova milizia e' la guerra e la difesa armata della Terrasanta come dei pellegrini in cammino su quelle vie cosi'' pericolose.
Ebbene non poteva farlo un cristiano esercito regolare? Quello di Francia magari?
No quello di Francia no, penso'San Bernardo. Chi, sano di mente, assoggetterebbe ad un monarca l'autonomia e la liberta'di un pontefice tramite la spada?
Infatti dire che il Re di Francia si faceva carico delle terre d'' Oriente implicava una divina legittimazione che non aveva piu'bisogno del benestare papale.
Risultato? Ovvio s'evince: guerra generale o sottomissione spontanea di tutte le nazioni alla Francia.
Disquisite le questioni su cui la costitizione del nuovo Ordine Militare Cristiano s'' infrangevano, seguitavano a persistere le motivazioni logiche ed ideologiche.
Significa?
Semplice. Bernardo di Chiaravallo vide subito il controsenso di usare la spada in un regime di vita monastico di poverta', castita'' e obbedienza. Insomma la spada e la mitezza.
Bernard trova la soluzione: la spada posta al servizio di Cristo e'santa e benedetta.
Insomma, fracassare la testa di un musulmano non era perccato e non era contrario al Vangelo poiche'quella spada era brandita contro l'infedele. Cosi'la guerra diventa scontro fra il Corano e il Vangelo, guerra contro il Cristiano ed il Musulmano che si massacrano per principio.
In questo continuo riempirsi di " mazate sante ", Bernard capisce chiaramente, e ancora oggi e'principio valido e fondamentale, che la diversita'tra la vecchia militia, ossia la cavalleria indipendente, spesso mercenaria e con meri fini economici d'arricchimento tramite la giostra ed altre affini attivita'come pure la guerra vera e propria ( si tenga presente la figura di Guglielmo il Maresciallo ) qui c'' era una militia che combatteva non per il guadagno personale ma per seguire Cristo: con i tre voti i templari non aggredivano le donne, non depredavano le cittadine conquistate ( qualche volta'e'' successo: erano pur sempre uomini dei propri tempi. La moderazione era sufficiente e l'aver rispetto dei morti cui dare( se in veste musulmana ) una rapida e santa unzione.
Cosi'Bernardo dice: chi muore avendo combattuto per il proprio guadagno non e'nella grazia di Dio, chi muore servendo e donandosi totalmente a Dio vive e muore nella Sua grazia ed entra nel Regno dei cieli.